A vedere Pagano, ha ragione Casaleggio…

A vedere Pagano, ha ragione Casaleggio…

24 luglio 2018 0 Di Rocco Gumina

A vedere Pagano, ha ragione Casaleggio…

Dopo aver visto il video dell’on. Alessandro Pagano che lo ritrae, nel pieno del suo fervore, presso il mercatino settimanale a Caltanissetta intento a denunciare i migranti che chiedono più o meno educatamente qualche spicciolo, credo che bisogna cominciare a dar credito alle parole di Casaleggio jr. in merito al futuro dell’istituzione parlamentare.

La democrazia è a serio rischio in Italia come nel resto dell’Occidente.

Ciò è dovuto ancor prima che da istanze esterne al parlamento, da volontà interne alla pratica parlamentare.

Difatti, se un deputato come Alessandro Pagano – eletto in Sicilia sotto il totem della Lega targata Matteo Salvini – impiega il suo tempo di rappresentanza nel modo che viene mostrato nel video di qualche giorno fa, bisogna riconoscere la veridicità della profezia del guru a 5 Stelle: il parlamento non serve e non servirà a nulla…

In realtà, il mandato ricevuto dal consenso elettorale viene esercitato dal deputato nisseno nel peggiore dei modi.

Pagano, infatti, non si limita al silenzio o a veleggiare nell’oceano come qualche suo collega pentastellato, bensì si preoccupa di diffondere fra la gente soltanto paure, istinti, desiderio di scontro, di selezione, di chiusura.

Dobbiamo tutti insieme ricordarci, parlamentari e semplici cittadini, che lo scopo della politica e dei suoi rappresentanti presso qualsiasi istituzione è quello di costruire, progettare, fare rete, risolvere i problemi, generare comunità.

Se la politica non è questo si riduce soltanto alla pratica elettoralistica la quale si serve di qualche spot contro i migranti al mercatino settimanale per crescere e generare in termini di consenso a partire dalle paure dei cittadini.

Ma una domanda ad Alessandro Pagano andrebbe posta da tutti i nisseni:

appartieni alla maggioranza di governo e il tuo leader politico è ministro dell’interno. Perché non risolvi i problemi della nostra comunità anziché agitarli inutilmente?

 

Rocco Gumina

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