Scianèl

Scianèl

11 Marzo 2024 0 Di Rocco Gumina

Scianèl è uno di quei film che fa muovere qualcosa dentro.

Dalla periferia esistenziale e umana di una delle capitali del Sud Italia, Palermo, viene fuori una storia di coraggio, resistenza e bellezza.

Realizzato con la collaborazione dei giovani detenuti dell’istituto penitenziario “Malaspina” – che hanno scritto parte della sceneggiatura e contribuito alla realizzazione del set – il film di Luciano Accomando è stata l’occasione per lo svolgimento di laboratori sui mestieri del cinema che hanno coinvolto una cinquantina di ragazzi.

Al centro della trama c’è la giovane Scianèl la cui unica colpa sembra coincidere con il desiderio di oltrepassare quanto è stabilito dalle logiche di una comunità chiusa e abbandonata. Quella che appare agli amici e ai parenti della ragazza come “diversità” in realtà è soltanto l’invito a rispondere alla propria chiamata interiore che – se corrisposta – è in grado di illuminare il cammino di chi si muove accanto e osserva.

La fantasia, ovvero la capacità di andare oltre quello che si vede e si sente, è il motore della narrazione. Immaginare un mondo altro, accogliente e giusto, è già il primo passo per tentare di costruirlo. La protagonista, infatti, non vuole “cambiare il mondo” ma soltanto concedere a chi gli sta intorno la possibilità di conoscere un mondo altro e di attivarsi per questo.

Si tratta di un film per tutti: giovani e adulti, ricchi e poveri, siciliani e veneti purché tutti abbiano l’istinto e la forza di procedere al di là del visibile, delle sofferenze, delle abitudini, della monotonia delle tante miserie che ci opprimono.

Un film che invita all’impegno cooperativo teso alla ricerca di quei talenti ignorati ed esclusi. È così una narrazione che stimola all’impegno responsabile e attivo dei cittadini.

Un film che sprona le istituzioni tutte a prendere sul serio le periferie tramite interventi sostanziali e duraturi e non occasionali ed effimeri.

Un film, infine, che ripete con dolcezza e forza quanto di più intimo è presente nella visione del nostro dettato costituzionale: la libertà e la giustizia sociale vanno ricercate e perseguite insieme. Sempre.

Rocco Gumina

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